Inganno penetrava la mia nera pupilla il tuo inganno,depravata bellezza,e rifluiva essa lenta e decisanelle vene fino al cuoreinfettandomicome veleno.
Carezza Sei la carezza dentro meil mio mite risveglio con nuova lucenell'aria tersa di profumodi miele e di fuligine,il filo d'acqua della fontanaa cui mi disseto porgendo le labbra.Il seme del mio sussurro animale oranel tuo sguardo si perdae nasca con una nuova parola dentro il tuo cuore...dentro il mio cuorechè l'animo tuo volgacon arco di schienaa me volto.
Come un fremito Ti sei fatta strada lungo i miei brividicome un fragile fremito d'ariatra le foglie d'autunno,mite riverbero di un desiderioche tengo sopito.E quando la macchia della sera mi avvolgee la notte mi cogliericerco i tuoi chiari silenzicome un alito caldosu un vetro d'inverno.
Vorrei Vorrei poter vegliare il sonno tuo,stare accanto a te, senza pretesecol labbro muto per non destarti,osservare il corpo tuo, inermee proteggerlo.Vorrei poter destare i sogni tuoi,per poterti poi stringere a me,consolandoti.Vorrei poter vegliare il sonno tuo,ma tu non dormi…Destare i sogni tuoi,ma tu non sogni…Resti lì, immobile,ad osservare la città desertaed io ne soffro.Piango e soffoco amarezze,perché, come un bambino,ho bisogno di te,delle tue carezze.